L’indice glicemico è la velocità con cui aumenta la glicemia dopo l’assunzione di un determinato cibo. Il valore è espresso in percentuale. Per mantenere sotto controllo la glicemia occorre sapere qualche nozione in più sull’indice glicemico degli alimenti: il pane bianco, riso arborio, crackers, patate fritte e anche i cornflakes sono tra i cibi più a rischio per un picco glicemico subito dopo il loro consumo.

indice glicemico


Per cui occorre preferire alimenti a basso Ig ossia cereali integrali, lenticchie e yogurt. L’importanza dell’indice glicemico è legato all’insulina: una dieta corretta brucia i grassi e regola così l’insulina. Ecco alcuni alimenti confrontati con altri in base alla tipologia e al tipo di cottura: il pane integrale ha Ig 40 contro il 70 del pane bianco, in base alla cottura per esempio le carote crude hanno un Ig pari a 35 mentre cotte a 85. Infine il riso basmati vale 50 contro i 70 di quello bianco.

L’indice glicemico, infine, conta oltre che sulla qualità, sulla quantità dell’alimento scelto. Il valore del carico glicemico è dato dall’Ig moltiplicato per la quantità di carboidrati presenti nell’alimento. Ecco un piccolo esempio: spaghetti e arance hanno un indice glicemico similare (42 pasta e 48 arance) ma un carico glicemico molto diverso: 26 per la pasta e appena 6 per le arance.