Al giorno d’oggi molte donne di età superiore ai 40 anni optano per un intervento chirurgico di mastoplastica additiva per aumentare e rimodellare il seno. Secondo le statistiche provenienti dagli Stati Uniti e da molti paesi europei, sono in aumento le signore che vogliono semplicemente migliorare i loro corpi: dopo aver avuto figli, pur mangiando sano e mantenendosi in forma con lo sport, il seno può non essere tonico come prima e dunque la chirurgia può essere di grande aiuto. Ancora belle e comunque giovani, se il seno è la parte del loro corpo che più subisce lo scorrere del tempo possono, con un intervento di mastoplastica additiva, risolvere questo piccolo ma personale problema. Da notare che spesso chi desidera le protesi mammarie ha anche già fatto un lifting al seno.

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Ma un intervento di chirurgia plastica al seno può creare problemi con l’allattamento? Assolutamente no: parecchie donne aspettano di aver avuto figli prima della mastoplastica additiva, ma in realtà non ce ne sarebbe bisogno perchè la maggior parte delle donne possono allattare al seno dopo l’intervento, le protesi mammarie non interferiscono in alcun modo. Questo va sottolineato perchè, col progredire delle conoscenze medico-scientifiche e del benessere, l’età media per la gravidanza è stata portata in avanti di parecchi anni.

Le protesi al seno possono interferire con la mammografia? Questa è di gran lunga la domanda più comune che le signore interessate alla mastoplastica additiva porgono ai chirurghi, i quali raccomandano di mettere le protesi mammarie sotto il muscolo o sotto la fascia muscolare in uno spazio separato dalla ghiandola del seno. Inoltre, si deve precisare che le protesi mammarie non si rompono nè si spostano con una mammografia anche se sono “spremute” durante l’esame, ma in ogni caso se gli impianti hanno più di 10 anni andrebbero valutati con una risonanza magnetica ed eventualmente sostituiti: quando la protesi mammaria invecchia, il guscio esterno perde la sua resistenza e quindi può perdere la integrità. Questo vale a prescindere dalla mammografia, è un’indicazione valida in ogni caso.