La ricostruzione delle unghie ha preso molto piede in questo periodo nel campo estetico. Vediamo più da vicino, in questo articolo, i vari metodi per ricostruire le unghie.

Manicure


| I vari metodi per ricostruire le unghie

La ricostruzione è una tecnica che garantisce uno smalto a prova di scheggiatura e soprattutto di lunga durata. Il materiale, gel o acrilico, viene steso con un pennello, e dopo che si è indurito sotto una speciale lampada e un sigillante trasparente, si passa al colore che si desidera. La volta dopo, la nail art non ripartirà da capo, ma si occuperà soltanto della zona in cui si inizia a notare la ricrescita.

Il riparo con fibra di seta o di lino viene fatta, invece, se presentate sull’unghia rotture o irregolarità rilevanti. La specialista vi applica dei pezzetti di stoffa sulle zone danneggiate in modo da isolarle ed evitare altri danni. Successivamente, con gel e colore, si procede alla normale ricostruzione.  Se la superificie è a righe, indebolita o si scheggia sulle punte, la ricostruzione non crea problemi ma l’unghia vi rimarrà comunque debole. Se, invece, l’unghia è macchiata da sostanze chimiche allora la ricostruzione può essere pericolosa e peggiorare la situazione perché si viene a contatto con altre sostanze chimiche.



Infine, per l’extension chiamate anche tip, si procede così: dopo aver incollato le piccole prolunghe, si prosegue con la ricostruzione per livellare tutta la superificie.