Se soffrite di mal di stomaco c’è una novità: l’acqua termale. Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia di questo trattamento ma non tutte sono adatte. Quelle che funzionano sono le acque termali bicarbonato-solfato-calciche: i risultati dimostrano i benefici della cura termale per chi soffre di dispepsia e per chi è a rischio di calcolosi biliare.

sorgenti termali


La dispepsia funzionale interessa lo stomaco e causa dolore e una serie di altri sintomi che variano da persona a persona. Per questo tipo di problema sono adatte le acque ricche di calcio e bicarbonato. Lo studio dimostra, infatti, che chi beve acqua bicarbonato-solfato-calcica ha un effetto positivo sui sintomi.



I benefici della cura termale durano diversi mesi durante i quali è possibile ridurre o eliminare addirittura i farmaci. La cura termale idropinica (quella in cui l’acqua si beve) si fa generalmente una volta l’anno.

Come detto prima questo trattamento giova anche per chi soffre di calcoli perché queste acque agiscono sulla produzione e sulla fluidità della bile e perciò preziosi per chi soffre di questa patologia.

Saranno il medico di base o lo specialista gastroenterologo che decideranno il tipo di acqua da usare e prescriveranno la cura sull’impegnativa del Servizio Sanitario Nazionale. Al centro termale prescelto si effettua la visita dal medico, che prescrive le dosi e i modi della cura più adatti alla persona e alle sue condizioni generali di salute. Il servizio sanitario nazionale si fa carico di 12  giorni di cura all’anno: resta da pagare ovviamente il soggiorno nella località termale.