Ecco un vademecum che vi farà conoscere alcuni rimedi naturali nel caso in cui vi pungesse un insetto che siano api, zecche, vespe o tafani. Le punture d’insetto si manifestano con pomfi accompagnati da bruciore e prurito.

punture


PUNTURA DI APE

Innanzitutto si deve togliere il pungiglione aiutandovi con una pinzetta per le ciglia che dovete prima pulire bene con l’alcol. Successivamente dovete disinfettare la parte con acqua ossigenata e tamponare la pelle con una fetta di pomodoro che vi darà subito sollievo. Potete acquistare un gel a base di estratti di Apis mellifica e Ledum palustre che svolgono un’azione lenitiva sulla pelle.

PUNTURA DI ZECCA



Non toccate mai la zecca con le mani, ma estraetela con la pinzetta: lavate poi la parte con abbondante acqua e disinfettatela. Se, fatto questo, dovessero comparire dei disturbi come febbre, dolori alle articolazioni e un alone rossastro è bene rivolgersi al medico.

PUNTURA VESPA O CALABRONE

Pulite bene la zona con acqua e sapone e poi disinfettate con ammoniaca: per ridurre l’infiammazione potete strofinare una compressa di aspirina (da fare solo se non siete allergiche). Se il pizzico vi fa male e assume un colorito violaceo prendete la Tarentula cubensis 9 CH.

PUNTURA TAFANO

Lavate la zona pizzicata e passateci un batuffolo di cotone imbevuto di alcol: per togliere il gonfiore prendete un cubetto di ghiaccio, ma non mettetelo direttamente sulla parte colpita ma avvolgetelo in un panno umido e massaggiate la zona interessata.