A disposizione delle future mamme ci sono degli esami nuovi che consentono di vedere se il bambino presenta eventuali malattie. Si tratta della Superamniocentesi, dell DNA fetale e del test multiplo. Ecco come funzionano.

donne incinte


LA SUPERAMNIOCENTESI

Questo esame è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori della Società scientifica italian college of fetal maternal medicine e riesce a diagnosticare dal 60 all’80% delle patologie genetiche del feto contro il 7% dell’esame classico. Questo nuovo esame può escludere patologie comuni ma anche quelle più gravi e rare come le cardiopatie congenite alle malattie cerebrali, alle forme di autismo fino ai ritardi mentali. Si fa tra l’undicesima e la dodicesima settimana se si esegue la villocentesi, non prima della sedicesima con l’amniocentesi. Costa circa 1500 euro;

IL DNA FETALE



Questo esame si esegue tramite un semplice prelievo e riesce a individuare il rischio della sindrome di Down e di altre alterazioni cromosomiche. Ha una buona affidabilità, ma solo sulla sindrome di Down. Si può fare dopo la decima o undicesima settimana e i risultati arrivano tra i 7 e i 10 giorni. Costa circa 500 euro.

IL TEST MULTIPLO

Unisce l’esame della translucenza nucale, ecografia che individua i feti a rischio per la sindrome di Down e per la trisomia 18, all’analisi del DNA fetale nel sangue materno, offrendo così uno screening più completo. Costa circa 700 euro e si fa dalla fine della dodicesima alla quattordicesima settimana.