La cromoterapia era già nota dagli Antichi Egizi e dagli Antichi Greci che usavano cristalli, minerali, pietre e unguenti colorati per ottenere benefici sull’organismo. Ma che cos’è? Si tratta di una terapia naturale che sfrutta la luce monocromatica, ossia il raggio di luce che possiede un colore.


Vediamo qualche esempio circa le proprietà dei colori della luce in ambito sanitario.

Il rosso stimola l’irrorazione sanguigna, i muscoli e il sistema simpatico; accelera il polso e alza la pressione. L’arancione è indicato in tutte le affezioni cardiache: particolarmente nelle insufficienze. E’ un normalizzante degli spasmi, dei crampi e degli irrigidimenti.



Il giallo è indicato in casi di diarrea, infiammazioni acute, palpitazioni cardiache, sovraeccitazioni, stati febbrili. Il verde è usato nell’asma, nella gastrite, nelle coliche, in casi di laringite, disturbi cardiaci, epatici e del sistema nervoso, esaurimento, insonnia, ipertensione e nevralgie.

Il blu è indicato se ci si trova di fronte ad affezioni cutanee, prurito, stati febbrili, coliche, diarrea, insonnia, cefalea, mal di denti, palpitazioni cardiache, ulcera duodenale e gastrica.

L’indaco è un purificante per le infiammazioni agli occhi e per le malattie dell’orecchio. Infine il viola è indicato in caso di dermatosi, malattie del cuoio capelluto, crampi e difficoltà di sviluppo osseo.