L’orzo, in passato, veniva usato per preparare impacchi da applicare sugli occhi irritati e per fare gargarismi lenitivi contro il mal di gola. Oggi, invece, questo cereale viene utilizzato soprattutto per affievolire i bruciori di stomaco. Lo si può consumare in insalata, associato a radicchio o ad altre verdure a piacere.

L’orzo ha un effetto calmante anche a livello intestinale: la sua azione antinfiammatoria riduce gli spasmi del colon irritabile, mentre le fibre solubili che contiene stimolano la regolarità. Un altro vantaggio di questo cereale è che è molto tollerato perché ha meno glutine del grano e non gonfia la pancia perché ha una ridotta fermentazione.

Per i suoi benefici l’orzo può essere inserito con successo anche nel menu anti cistite. In questo caso meglio però preferire quello decorticato o semi integrale: la maggior presenza di fibre rallenta l’assorbimento degli zuccheri, che, vanno ridotti quando si ha un’infezione della vescica.



L’orzo, dall’effetto rinfrescante ha una proprietà in più: fornisce piccole quantità di fitoestrogeni ossia sostanze che somigliano agli ormoni femminili la cui produzione diminuisce con la fine dell’età fertile. Infatti, l’orzo, può essere anche usato per contrastare alcuni disturbi della menopausa, come per esempio le caldane.

Ecco i valori nutrizionali di questo cereale: 100 g di orzo perlato vi danno 352 calorie, 9.91 g di proteine, 77.7 g di carboidrati, 15.6 g di fibre e 221 mg di fosforo.