Contro gli accumuli di grasso si può ricorrere alla cavitazione e oggi scopriremo che cos’è e a cosa serve. Solitamente gli accumuli di adipe si localizzano su addome, fianchi o glutei e grazie a questo trattamento si possono eliminare.

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La cavitazione è un trattamento che prevede l’uso di un macchinario apposito che produce ultrasuoni ovvero onde sonore ad alta frequenza capaci di provocare la rottura delle cellule adipose.

Come si effettua la cavitazione? Questo trattamento viene eseguito in ambulatorio senza necessita di anestesia. Se la zona da trattare non presenta molta ritenzione idrica prima del trattamento vero e proprio, si può iniettare un po’ di soluzione fisiologica, che è capace di rendere la parte più edematosa e quindi più ricettiva agli ultrasuoni.



Dopo il medico potrà passare su tutta la zona un manipolo collegato al macchinario che emette ultrasuoni. Alla fine della seduta che dura più o meno 20 minuti può comparire un leggero calore destinato a scomparire da solo nel giro di 20 minuti.

I miglioramenti iniziano a essere visibili nelle 2 o 3 settimane successive alla prima seduta. I risultati ottenuti durano circa 2 mesi dopo di che comincerà a ritornare tutto alla normalità ed è per questo motivo che è consigliabile una seduta di mantenimento ogni 2 o 3 mesi.